Istituto Statale di Istruzione Superiore

Caduti della Direttissima

Liceo Scientifico - Amministrazione Finanza e Marketing

Manutenzione e Assistenza Tecnica - Servizi Commerciali - Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale

Azione #7 Periferie Creative "Appennino Creat(t)ivo"

periferie creative link alla pagina del ministero

Contesto periferico

IIS Caduti della Direttissima è una scuola secondaria di secondo grado che sorge nell'Appennino bolognese nel comune di Castiglione dei Pepoli. La scuola serve i territori montani della provincia di Bologna e della provincia toscana di Prato. L'utenza è di circa 400 studenti e offre corsi diurni e serali anche in adiacente comune montano di Altoreno Terme. Gli ambienti didattici e laboratoriali saranno collocati in un’ala dell’istituto situata al piano -2 della scuola, dotata d’ingressi indipendenti che si affacciano su un parcheggio e su un’area destinata a giardino adiacenti alla scuola. La scuola è collocata in posizione relativamente periferica rispetto al centro del comune di Castiglione a non più di 500 m dalle sedi dell’Istituto comprensivo, Officina 15, l’Università della Terza Età “Primo Levi” e l’Amministrazione comunale per citare alcuni partner del progetto.

Descrizione sintetica

Obiettivi, azioni, tempi e risultati attesi.

Prevenire ed arginare il fenomeno della dispersione aumentando il tasso di successo con azioni di accompagnamento, sostegno,orientamento e ri-orientamento; consentire di accrescere l’autostima e operare scelte più coerenti e consapevoli, con azioni formative personalizzate. Individuare i casi a rischio “drop out” . Supportare gli “adulti significativi”. Attuare forme di tutoraggio metodologico – didattico e peer to peer per piccoli gruppi. Favorire la permanenza degli alunni nella scuola grazie ad azioni diverse dalla classica attività formativa, come corsi di grafica, coding, make, fotografia. Coinvolgere gli studenti che presentano problematiche particolari. Sentirsi parte attiva della comunità scolastica e territoriale attraverso la realizzazione di strumenti di pubblica utilità e la condivisione del proprio sapere. Si prevede la realizzazione in un orizzonte di medio-lungo periodo con azioni di monitoraggio (la prima dopo 12/18 mesi) con eventuali rimodulazioni delle azioni agite.


Spazi laboratoriali:

Area di accoglienza: distributori bevande e cibo, tavoli e sedie in prossimità dei servizi igienici.

Area collaborazione e condivisione con banchi e tavoli modulabili, pc portatili e dispositivi di fruizione contenuti digitali individuali e di gruppo.

Area creazione-elaborazione (fablab space): banco di lavoro tradizionale (cacciaviti, trapani, morsa, seghetto etc..); 20 postazioni fisse per computer grafica (iMac) e attività di coding, stampante a colori;

spazio maker: Stampante in 3d; scanner 3d; laser cutter; postazione elettronica con: oscilloscopio, stazione saldante; dissaldatore; multimetro; assortimento di minuterie elettronica, microcontrollori, schede di prototipazione, breadboard e cavi, breakout board e sensori vari; laboratorio audiovisivo: casse audio, video camera digitale e accessori.

Area esposizione: aula magna con sistemi di riproduzione video, microfoni, casse.


Coerenza con le caratteristiche art.4 comma 2

L’idea è di coinvolgere studenti e tutto il territorio in attività sperimentali utilizzando computer grafica, produzioni video, stampa in 3d, la robotica educativa, il coding, making per costruire manufatti digitali. Ciò si inserisce in un percorso totalmente verticale e aperto al territorio che coinvolga gli studenti dal primo ciclo d’istruzione fino alla terza età in una reale sperimentazione di Life Long Learning veicolando competenze e concetti che verranno ripresi, approfonditi e applicati in contesti autentici per realizzare oggetti digitali sempre più complessi al fine di consolidare obiettivi specifici disciplinari e interdisciplinari.

Le metodologie innovative e collaborative, il carattere fortemente laboratoriale, l’utilizzo delle tecnologie in chiave creativa, sono fattori di sviluppo di competenze trasversali e di motivazione e si prestano in modo particolarmente duttile alla personalizzazione degli interventi agendo così da forte contrasto al fenomeno della dispersione.

Coinvolgimento del territorio nella progettazione

La posizione dell’Istituto risulta particolarmente periferica e montana, a confine tra due città metropolitane, Bologna e Firenze. E’ una sfida quotidiana essere periferia: i richiami e il fascino delle città, specie sui giovani, causano un impoverimento demografico che diventa impoverimento generale del territorio. La scuola ha annodato una fitta rete di relazioni con l’I.C. e l’Amministrazione locale e altri partner tra cui Officina 15 (realtà culturale e artistica di giovani del territorio) università della terza età “Primo Levi” (che recepisce l’istanza di una formazione che duri tutta la vita) e l’ente “Parco dei Laghi” (straordinario laboratorio a cielo aperto) per costruire un curricolo di territorio affinchè sia condivisa l’idea che in una periferia, se “creativa”, si puo’ vivere e non sopravvivere. Il finanziamento di questo progetto ne diventerebbe il volano. La scuola prevede forme di rendicontazione sociale per comunicare al territorio gli esiti delle azioni messe in atto.

Modalità di connessione con altri laboratori

Gli spazi destinati al progetto sono collocati nel medesimo piano in cui sono già presenti alcuni laboratori della scuola. Le aree laboratoriali proposte quindi andrebbero sia ad integrare quelle già presenti con materiali e strumentazione utili per lo svolgimento delle quotiadiane attività didattiche, sia a introdurre elementi di innovazione tecnologica orami necessari allo svolgimento di attività laboratoriali per lo sviluppo di competenze che la società della comunicazione e dell’informazione assieme all’industria del 4.0 richiedono in maniera crescente

Descrizione della metodologia didattica innovativa

La cornice educativa è il project based learning, che ha le seguenti caratteristiche: porsi le giuste domande e definire una sfida accettabile per sè e per il gruppo; coinvolgere gli studenti in percorsi che favoriscano l'apprendimento in contesti reali; approfondire concetti appresi in situazioni applicate per poi trasferirli in altri contesti; utilizzare le tecnologie come veicoli di ricerca, analisi, riflessione, collaborazione, comunicazione, condivisione. Gli obiettivi operativi saranno indicati genericamente per lasciare agli alunni spazi crescenti di autonomia. Per definire i gruppi si utilizzeranno i criteri propri del collaborative learning e del team working.

Impiego degli ambienti per l’inclusione / integrazione

Il progetto adotta la tecnologia come elemento inclusivo, permettendo agli studenti con disabilità di

sfruttare le potenzialità degli strumenti su temi come l’accessibilità, il supporto all’apprendimento, la personalizzazione dei percorsi formativi, il supporto individuale. La tecnologia integrata in questo progetto permette di mettere sullo stesso piano tutti gli studenti, senza differenze legate alle singole abilità, includendo nel gruppo di lavoro ciascuno studente con i propri limiti e le proprie potenzialità.


Ruoli

Comune di Castiglione dei Pepoli

Intercetta i bisogni formativi del territorio e concorda con la scuola azioni di riqualificazione e orientamento anche professionale


Officina 15

Propone azioni formative in ambito artistico-culturale, sfrutta gli spazi e gli ambienti laboratoriali, supporta i docenti e alunni incoraggiando la creatività anche in chiave digitale.


Università della Terza Età

Svolge un ruolo attivo nel rispondere all’esigenza di una formazione che dura tutta la vita e incoraggia lo scambio di conoscenze e competenze fra generazioni diverse.


Parco

Offre un naturale contesto laboratoriale di straordinarie potenzialita per l’approfondimento di tematiche ambientali e di salvaguarda dal dissesto idrogeologico. Questa caretteristica si presta a rielaborazioni con strumenti digitali (video, audio, foto…) per una conoscenza e tutela consapevole di un intero territorio.


Con la seguente proposta ci si propone di: creare un ambiente accogliente nel quale ogni alunno sia posto al centro dell’azione educativa; sostenere l’apprendimento attraverso una revisione della metodologia didattica sviluppando attenzione educativa in tutta la scuola; promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento; favorire l’acquisizione di competenze collaborative; promuovere pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante.



Gli Spazi

planimetria_periferie_creative.pdf